Letteratura

Il manifesto del Pattume

  1. Sia data grande importanza alla tranquillità, alla fiacchezza e alla riflessione
  2. Questo movimento nasce per la libera espressione antidogmatica dell’individuo
  3. La ribellione è il principio di tutto
  4. L’estasi, il sonno e la ponderatezza sono la chiave per una felicità cosciente
  5. Nella dimensione materiale sono utili la passione e l’improvvisazione
  6. Si inneggi all’uomo che ozia, perché ha compreso il senso ultimo della vita.
    A che serve affannarsi?
  7. Si cerchi di vivere il più possibile nel rispetto delle campagne e nel disprezzo delle città, accumulatrici di merda
  8. La bellezza risiede nella particolarità
  9. Lo scritto, la musica e tutta l’arte devono essere concepite come attacco distruttivo del sistema socio-politico-economico mondiale
  10. Sbagliare secondo la società attuale vuole sovente dire essere nel giusto
  11. La rivoluzione totale risiede nella pratica assidua dell’ozio
  12. Il diverso viene emarginato per paura. Diamo alla società un motivo reale per temere le persone che non si inquadrano né in partiti né in squadre di calcio né in vite preconfezionate da giornali e televisioni […], lottiamo con tutte le nostre forze perché il pattume trionfi e con lui una società che non uccide gli individui ma lascia vivere ognuno come vuole e come può.
    Distruggiamo una volta per tutte questo triste mondo, per poter finalmente iniziare a Vivere e non a sopravvivere come stiamo facendo.
I punti saldi della dottrina pattume sono stati esposti or ora nelle prime pagine del manifesto.
Adesso porteremo alcuni esempi di come il pattume possa influire su tutti gli ambiti della cultura: Le tre categorie più importanti nell’ordine sono: La musica, la pittura e l’oggettistica pattume, e perché no la letteratura pattume (non sto parlando della ben nota spazzatura che in ogni momento ci viene propinata sotto forma di cultura;
Il pattume è altra cosa, è la totale libertà di espressione dell’individuo, ed il nome è stato scelto dai suoi fondatori “coscienti” in modo quasi casuale).
(Tratto da “Il manifeto del pattume” di Mario Alberto Dotta in collaborazione con altri fondatori)
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